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Trappista o di stagione?


© OPT / Ricardo de la Riva / © OPT / Avantages / © OPT / Ricardo de la Riva


Le birre trappiste, ricche e scure, sono un ricercatissimo prodotto d'abbazia, che spesso accompagna altrettanto pregiate specialità gastronomiche locali. Nel mondo esistono soltanto 7 abbazie cistercensi autorizzate a contrassegnare la loro bevanda con il tipico logo esagonale nero bordato di bianco "Authentic trappist product", perché prodotta secondo la secolare tradizione dei monasteri benedettini. Di queste ben 6 sono in Belgio tre delle quali, Chimay, Orval e Rochefort in Vallonia. In questa regione, infatti, la fabbricazione della birra è un vero e proprio fatto di tradizione.

Le birre "saison" derivano da un antico e tipico stile vallone di produzione della birra, che ne prevede la fabbricazione durante il periodo invernale, il riposo fino all'estate e la successiva presentazione nelle classiche bottigliette da 75 cl. rivestite in sughero.

La birra è sicuramente uno dei più antichi prodotti del Belgio e la sua storia in questo paese è legata alle prime abbazie medievali. L’origine della birra, comunque, si colloca in Palestina circa 10 mila anni fa ed era costituita dalla macerazione del pane d’orzo nell’acqua. Già ai tempi dei Babilonesi se ne conoscevano 34 tipi diversi e il faraone Ramses II fu addirittura soprannominato “il faraone birraio”. In Europa furono dunque i monaci a interessarsi per primi a questa bevanda già a partire dal VII e VIII secolo. Nella regione della Mosa si conserva persino una traccia scritta nell’Abbazia di Grand-Axe risalente all’805. Ogni comunità monastica aveva infatti la propria birreria come nell'ABBAZIA DI VILLERS-LA-VILLE (VILLERS-LA-VILLE) dove i cistercensi si stabilirono nel 1146. Nel corso dei secoli, questa bevanda divenne sempre più popolare ed apprezzata e ne era persino consigliato l’uso, più adatto a quello dell’acqua, per eliminare i germi infettivi delle pestilenze. La birra trappista, fra i prodotti belgi più richiesti, prodotta ancora oggi secondo l’antica tradizione nelle abbazie di Chimay, Rochefort e Orval in Vallonia, ha origine dai monaci cistercensi che si riconducono all’Abbazia della Grande Trappe in Normandia, e risale a una riforma che permetteva ai religiosi di consumare questa bevanda nel caso in cui l’acqua si fosse rivelata non potabile. In Belgio la loro attività è comunque piuttosto recente e risale all’inizio del 20° secolo ma la loro birra riscosse fin da subito un tale successo da richiedere una protezione legale concessa nel 1962. A Chimay, nell’Abbazia Notre-Dame di Scourmont nella provincia dell’Hainaut, la produzione della birra inizia nel 1862 e la loro birra, millesimata come il vino, viene chiamata “Bourgogne della birra” e il pubblico può seguire tutte le fasi dell’imbottigliamento, non certo conoscere, però, il segreto della sua formula. Particolarmente interessante è anche la visita alla birreria dell’Abbazia Notre-Dame di Saint-Remy - Rochefort (ROCHEFORT) a Rochefort, nei pressi di Namur aperta dal 1899 dai monaci trappisti e totalmente rimodernata nel 1960. Nell'Abbazia Notre-Dame di Orval (VILLERS-DEVANT-ORVAL), invece, l’attività birraria è attiva fin dal 1931 e qui si produce una birra speciale che unisce la tecnica tedesca a quella inglese con l’aggiunta del luppolo a crudo.